"Censo di Antonio, ed Eusebio fratelli Rosazza a favore dell'Oratorio de SS. Fabiano, e Sebastiano di lire 100"
- 3 Marzo 1783
- Note
- Lo strumento fu rogato nella "Sala di Me Notaio".
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 49
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 90
- Prefisso
- OdF
Contenuto
Lo strumento fu rogato dal notaio Giovanni Antonio Gaia di Campiglia Cervo. I fratelli Antonio ed Eusebio figli del fu Giovanni Rosazza Manuel risiedevano a Piedicavallo. Costituirono e vendettero per cento lire il censo annuo perpetuo al 4% d'interesse (cioè quattro lire all'anno) fondato su una pezza di terra situata a Piedicavallo in regione Trenbello "con cassina entrostante", indicata con il numero mappale 1128. Acquirenti del censo furono i ministri dell'Oratorio, Pietro Allara Seniore e Giovanni Battista Catella. Il tesoriere dell'Oratorio, Giuseppe Allara Gamba sborsò la somma pattuita sotto forma di un "viglietto di credito verso le Regie Finanze di lire Cento signato col numero 33395" (con riferimenti al mantenimento della messa festiva e allo strumento rogato notaio Beccara il 28 febbraio 1783). Copia dell'atto fu levata dallo stesso notaio a istanza dell'Oratorio in data 18 marzo 1783.
L'atto fu insinuato alla tappa di Andorno (insinuatore Bagnasacco) il 17 marzo 1783 con copia levata da Giovanni Antonio Cicero, scrivano del notaio, il giorno successivo.
In calce la nota: "Estinto per istromento 8 ottobre 1793 rogato Gaja".
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1