"Capitolazione" tra il ministro dell'Oratorio, Bernardo fu Antonio Gilardi, e il tesoriere del medesimo, Lorenzo fu Sebastiano Allara per la rifondita della campana commissionata al fonditore Giuseppe Silvente di Biella
Tipologia Documento
Data topica
Biella
Data cronica
- 30 Gennaio 1766
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 71
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 120
- Prefisso
- OdF
Contenuto
- Si trattava di recuperare almeno nove rubbi e mezzo di "mettallo" (cioè di lega bronzea, con un rubbo pari a 9,8 chilogrammi) considerando i sette rubbi e sei libbre della campana rotta dell'Oratorio più la parte mancante ricavata dall'avanzo prodotto dalla rifusione di una campana del Santuario di San Giovanni Battista d'Andorno. Nel contratto è specificato che nella produzione della nuova campana per l'Oratorio si stimava una perdita di una libbra per ciascun rubbo di lega, ovvero la nuova campana doveva pesare tra gli otto e mezzo e i nove rubbi. L'eventuale avanzo sarebbe rimasto al Silvente in sconto del prezzo di lavorazione stabiliti in quattro lire per ogni rubbo di pese della campana finita. La consegna era fissata per il 6 febbraio prossimo venturo. A cautela delle parti Giuseppe Silvente chiamava suo solidario tale Antonio fu Giacomo Costa. In verità il metallo consegnato, il 5 febbraio 1766, pesava complessivamente dieci rubbi e due libbre. Il primo giorno di Quaresima i due amministratori si portarono in Biella e protestarono perché il Silvente non aveva ancora realizzato alcunché. Il primo di marzo la campana era pronta e anche un piccolo campanello supplementare. A quel punto l'artigiano fu pagato a saldo per una somma totale di 49 lire.
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1