Riconoscimenti di debito di alcuni valligiani a favore dell'Oratorio, ovvero titoli di insinuazione a carico dei medesimi per prestiti ottenuti dall'Oratorio stesso

Tipologia Documento
Data topica Campiglia Cervo
Data cronica
6 Marzo 1849

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
72

Numerazione definitiva

Numero definitivo
101
Prefisso
OdF

Contenuto

I quattro documenti sono tutti sottoscritti dal notaio Giovanni Battista Vitale Rosazza nella stessa data. Dette copie erano state levate in carta libera dagli originali conservati presso l'archivio dell'Oratorio ad uso dell'Ufficio del Registro di Andorno per consentire la registrazione. Giuseppa vedova di Vittorio fu Giovanni Gilardi e suo figlio Carlo di Campiglia Cervo ricevettero 30 lire nuove di Piemonte (dal tesoriere Pietro Allara) che avrebbero restituito entro un anno pagando i legittimi interessi e chiamando quale loro sigurtà solidario Anselmo fu Giacomo Gilardi (14 novembre 1849).

Giorgio fu Giacomo Mosca di Campiglia Cervo si dichiarava debitore di 300 lire nuove di Piemonte (dal tesoriere Guglielmo fu Battista Allara Perla) che avrebbe restituito entro un anno pagando i legittimi interessi e chiamando quale suo sigurtà solidario tale Andrea fu Angelo Mosca di Campiglia Cervo (3 marzo 1858).

Giovanni fu Giovanni Mosca ricevette 30 lire reali di Piemonte (consegnategli dal tesoriere Guglielmo fu Battista Allara Perla). Identiche le condizioni di remissione del debito. Suo garante Giovanni fu Pietro Iacazio (10 marzo 1858). Altre 300 lire nuove di Piemonte (sborsate in forma di quindici marenghi d'oro dallo stesso tesoriere Guglielmo fu Battista Allara Perla) e stesse condizioni per Maria fu Giovanni Mazzuchetti di San Paolo Cervo, moglie di Giovanni fu Filippo Vanni e residente a Campiglia Cervo. Sigurtà solidari il marito e il dottor Paolo di Antonio Baruzzi di Quittengo (6 marzo 1859).

Consistenza rilevata

Tipologia
fascicolo/i
Quantità
1