"Censo Gioanni Zorio, e Gioanni Peraldo Guglielmino a favore dell'Oratorio de' Santi Fabbiano, e Sebastiano per lire 240"

Tipologia Documento
Data topica Campiglia Cervo
Data cronica
2 Febbraio 1781
Note
"Avanti mezzo giorno in Campiglia, e nella casa, e studio di me notaio sottoscritto".

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
75

Numerazione definitiva

Numero definitivo
89
Prefisso
OdF

Contenuto

L'atto fu rogato dal notaio Pietro Giorgio Vanni.

Giovanni fu Giovanni Zorio Prachino e Giovanni fu Pietro Peraldo "Gulliermin", entrambi di Piedicavallo, costituirono e vendettero per 240 lire, un annuo censo di lire 4 e 16 centesimi ciascuno, ovvero 8 lire e 32 centesimi, corrispondenti al 4% del capitale. Detto censo era fondato su beni immobili tutti posti sul territorio di Piedicavallo e appartenenti ai due venditori. Per quanto riguardava lo Zorio Prachino si trattava di una pezza di terra a prato in parte rocciosa situata in regione Sanz (?) "numerata nella mappa col numero duemille cento novant'uno", con entrostante cascina, più un'altra pezza posta alle Aune indicata in mappa con numero 2202 confinante con la roggia, più un'altra pezza in parte rocciosa al Ronco (mappale 2213), e un'ultima pezza in parte rocciosa alle Aune (mappale 2210) . Per quanto riguardava il Peraldo Guglielmin si trattava di una pezza a prato situata in regione Piano d'Avei di 22 tavole acquistata con "instrumento giudiciale rogato Gerodetto" in data 24 marzo 1777 al prezzo di 222 lire confinante con il "traverso", più la metà di una pezza a prato di settanta tavole situata nello stesso luogo acquistata il 19 gennaio 1777 (rogato il notaio scrivente) al prezzo di lire 310, confinante con il "traverso" e i beni della Parrocchia di San Michele, nonché quelli della comunità (entrambe prive di numero mappale). Per conto dell'Oratorio acquistarono il censo i ministri in carica, Pietro fu Bartolomeo Iacazio e Antonio fu Antonio Gilardi. L'acquisto fu effettuato con vari tipi di valuta, tra cui una parte in "portoghesi". Sigurtà solidari furono chiamati rispettivamente Antonio fu Giovanni Zorio (fratello dello Zorio Prachino venditore, ma indicato privo dello stranome) ed Eusebio fu Eusebio Peraldo Guglielmino, entrambi di Piedicavallo.

Allegata la "Nota d'Iscrizione d'un Credito" a favore dell'Oratorio contro il Peraldo Guglielmino (e non contro lo Zorio Prachino) rilasciata dalla Conservatoria delle Ipoteche di Biella (sottoscritta Mago) in data 9 giugno 1823. Da notare che il capitale del censo non era più di 120 lire, bensì di 132: probabilmente lo Zorio Prachino aveva estinto il suo debito, mentre il Peraldo Guglielmin non ancora e aveva ricontrattato il censo dilazionando il pagamento e aumentando il capitale.

Consistenza rilevata

Tipologia
fascicolo/i
Quantità
1

Note

Si tratta di una copia levata il 20 febbraio 1826 in Andorno Cacciorna dal Regio Insinuatore Lorenzo Bertolè da quella autentica registrata nell'Ufficio del Registro di Andorno Cacciorna il 22 marzo 1781.