"Censo Gio. Battista Rosazza Battore a favore dell'Oratorio dei SS. Fabiano, e Sebastiano di lire 100"
Tipologia Documento
Data topica
Campiglia Cervo
Data cronica
- 3 Marzo 1783
- Note
- Nella "sala di me notaio alle ore vent'una ittaliana".
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 101
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 91
- Prefisso
- OdF
Contenuto
L'atto fu rogato dal notaio Giovanni Antonio Gaia di Campiglia Cervo.
Giovanni Battista fu Battista Rosazza Battore di Piedicavallo costituì e vendette un censo per 100 lire, un annuo censo di lire 4 corrispondenti al 4% del capitale. Detto censo era fondato su beni immobili tutti posti sul territorio di Piedicavallo e appartenenti al venditore. In realtà si trattava di un'unica estesa pezza a prato (di 32,6 tavole, circa 1.000 metri quadrati) situata in regione Fornaia (?) e indicata con i numeri mappali 279, 279 e mezzo, 281, 282 e 33. Il pagamento fu effettuato con un biglietto di credito "verso le Reali finanze" segnato con il numero 33394 e sottoscritto dal tesoriere dell'Oratorio, Giuseppe fu Guglielmo Allara Gamba, per il valore di 100 lire derivanti dallo strumento del 28 febbraio 1783 rogato Beccara per l'adempimento della messa festiva. Con l'occasione lo stesso tesoriere regolava i conti interni all'amministrazione dell'Oratorio in ragione di somme da lui anticipate in ragione di strumenti precedenti (specialmente quello del 2 maggio 1760) relativi all'eredità giacente del fu notaio Pietro Giorgio Vanni (suo rilevatario Giovanni Battista fu Filippo Mosca).
Consistenza rilevata
- Tipologia
- fascicolo/i
- Quantità
- 1
Note
- I biglietti di credito verso le Reali Finanze erano di fatto titoli sul debito pubblico acquistati come investimento per consolidare il capitale necessario al pagamento dei sacerdoti celebranti la messa festiva presso l'Oratorio.