"Cautela Giovanni Mosca Ciarin all'Oratorio de' SS. Fabiano e Sebastiano per lire 333.8.2"

Tipologia Documento
Data topica Campiglia Cervo
Data cronica
19 Febbraio 1774
Note
Dopo mezzogiorno nella casa del notaio.

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
114

Numerazione definitiva

Numero definitivo
31
Prefisso
OdF

Contenuto

L'atto è rogato dal notaio Pietro Giorgio Vanni di Campiglia Cervo.

Giovanni fu Pietro Mosca Chiarin di Campiglia Cervo risultava debitore nei confronti dell'Oratorio per la somma di lire 333, soldi 8 e denari 2 derivante da cinque strumenti di obbligazione sottoscritti tra il 1764 e il 1771. Detta somma doveva essere impiegata per il mantenimento della messa festiva e non potendo rimettere il debito lo stesso Mosca Chiarin dispose una "cautela" a favore dell'oratorio creditore (nelle persone dei ministri Giovanni Battista Allara Carlin e Sebastiano Allara Bronz, ossia cedette alcuni suoi beni immobili di ugual valore, ma con l'opzione di porterli riscattare entro dieci anni. Tali beni erano una pezza a prato con cascina annessa situata in regione Balmazza (antico mappale n° 5017) confinante con il "traverso" e con il rio Concabia, e un'altra pezza a prato situata ai Rivazzi (mappale 1276) confinante con il "traverso" e con la "roggia di Nicolino". Il diritto di riscatto poteva essere praticato entro dieci anni, ma solo all'inizio dell'anno e con un preavviso di due mesi, con il pagamento dell'annuo affitto di lire 16, soldi 17 e denari 6 e delle taglie. Per maggior garanzia il cautelante chiamò suo sigurtà solidario il fratello Pietro.

Il documento presente è una copia levata dal figlio del notaio Vanni, suo omonimo, in data 29 maggio 1776. Nota in calce (sottoscritta dal notaio segretario Gaia): lo strumento fu convalidato con Regie Patenti 10 gennaio 1783.