Manifattura di "scapin"

Tipologia Oggetto
Manifattura di "scapin"
Manifattura di "scapin"

Identificazione del soggetto

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Descrizione del bene
Lo "scapin" è una calzatura realizzata in 
stoffa con lavorazione manuale.

Per la sua lavorazione innanzitutto si prepara la suola ritagliandola dal cartamodello; successivamente si confeziona la tomaia, anche questa ricavandola dal cartamodello; a questo punto la tomaia e la suola vengono cucite insieme.
 

Specifiche relazionali
La lavorazione di "scapin" è stata 
schedata come bene complesso strutturato da una scheda madre e da 3 schede figlie per illustrare le diverse fasi di lavorazione.
 

Elementi strutturali
Preparazione della suola; preparazione 
della tomaia; cucitura della tomaia alla suola.


Oggetti:

   1.   Cartamodello

   2.   Forbici

   3.   Aghi

   4.   Pinze

   5.   Pedometro

   6.   Punteruolo

   7.   Martello

   8.   Pietra

   9.   Macchina da cucire

Altri elementi:

   1.   Tessuto di lana

   2.   Telina di cotone

   3.   Filo di sisal

   4.   Filo di cotone

   5.   Gansa

   6.   Filo di lino

Osservazioni
Gli "scapin" un tempo erano usati come calzature 
per tutti i giorni sia da interno sia da esterno; attualmente sono ricercati soprattutto come pantofole.
Nel Biellese erano usate in Valle 
Cervo, ma le calzature di stoffa sono tipiche di tutto l'arco alpino: in inverno tenevano bene il ghiaccio e in estate proteggevano comunque dal caldo. La loro confezione impiegava tutta la famiglia durante le #veglie# nella stalla.

Non esistendo uno "scapin" destro e uno sinistro, per consumarli in modo uniforme quando si andava a dormire si invertiva il posto delle calzature. La loro confezione è difficoltosa e faticosa e, proprio per questo, è una tradizione che rischia di sparire.

Anticamente per la trapuntatura della suola era usata la canapa, più morbida e setosa del sisal che l'ha sostituita.

Consistenza calcolata

Audiovideo: 1, Oggetto: 3,

Persona

Bibliografica

Tema

Bibliografia/Fonte