Piatto da portata
Tipologia Oggetto
Data cronica
- 1899 - 1919
- Note
- La datazione si evince dal marchio di fabbrica, utilizzato solo in quegli anni dalla ditta BESIO
Tipologia
- Stoviglia
Numero d'inventario
- Numero
- CM0033
- Inventario
- Seminara 2015
- Numero
- A/110
- Inventario
- Valz Blin
Indicazioni sul soggetto
- Stoviglia per servire e contenere cibo
Consistenza rilevata
- Tipologia
- pezzo/i
- Quantità
- 1
Marchi ed emblemi
- Tipologia
- marchio
- Qualificazione
- di fabbrica
- Identificazione
- VEDOVA BESIO E FIGLIO
- Quantità
- 1
- Posizione
- sotto la base
- Descrizione
- marchio di colore mattone costituto da uno scudo con fascia diagonale in cui compaiono degli elementi fitomorfi.. Attorno allo scudo si distribuisce l'iscrizione: VEDOVA BISIO E FIGLIO
- Tecnica esecutiva
- timbro
Modalità di acquisizione
- Donazione di Gianni Valz Blin
Descrizione fisica
- Piatto ovale di colore bianco con largo bordo estroflesso e decorazione policroma. Al centro è dipinto un canestro pieno di fiori mentre lungo il bordo corrono due sottili linee blu con 4 motivi floreali diametralmente opposti tra loro.
Stato di conservazione
- Stato
- discreto
- Data rilevazione
- luglio 2015
- Descrizione danni
- Diffuse lacune del rivestimento
Condizione giuridica
- Proprietà della Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo
Materia e tecnica
- ceramica dipinta
Dimensioni
- Unità di misura
- cm
- Altezza
- 4,5
- Larghezza
- 24,5
- Annotazioni
- lunghezza: 31,5
Note
- Il marchio si riferisce ad un'antica manifattura ceramica fondata a Mondovì nel 1842 dall'albisolese Giuseppe Besio (1806-1892).
Dopo essere stata rilevata prima dai Musso e poi dalla "Richard-Ginori", torna di proprietà della famiglia Besio e nel 1899, sotto la direzione di Anna Massimino, vedova di Giuseppe e del figlio Eugenio, assume la denominazione di "Vedova Besio & Figlio".
Nel 1908 Anna Massimino muore e la conduzione della ditta passa nelle mani di Eugenio e di sua moglie Margherita. Nel 1911 muore anche Eugenio e nel 1919 la vedova cede la ditta che assume la denominazione "Soc. in Accomandita Semplice Cesare Lisa & C, successori vedova Besio & Figlio".
Nel 1929 un nuovo passaggio di proprietà porta la ditta nel portafoglio dell'industriale Marco Levi che, sotto la denominazione "Soc. per Azioni Successori Vedova Besio & Figlio" mentre nel 1934 la ditta entra a far parte dell'"Ufficio Unico Consorziale di Vendita" monregalese, voluto dalla "Ginori Mondovì"
Nel 1945 un bombardemento costringe la fabbrica a sospendere la produzione che viene riavviata al termine del conflitto. Nel dopoguerra la ditta riattiva la produzione e riesce ad imporsi sul mercato.
Nel 1980 la fabbrica, divenuta proprieta della società finanziaria "Fim Co" è sottoposta ad un forte rinnovamento delle tecnologie produttive che le permetterà di rimanere sul mercato fino alla fine degli anni Novanta, quando cessa definitivamente la produzione.
Link esterni
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