Martello a granchio

Tipologia Oggetto
Data cronica
Prima metà del 20° secolo
Martello a granchio
Martello a granchio

Tipologia

attrezzo da muratore e da falegname

Numero d'inventario

Numero
CM0191
Inventario
Seminara 2015

Indicazioni sul soggetto

Questo tipologia di martello è usato soprattutto per piantare o estrarre chiodi. La parte posteriore della testa è sagomata a granchio, cioè dotata di forcella permettendo di impegnare la testa dei chiodi e di facilitarne l'estrazione. Per quanto il martello sia uno strumento semplice è necessario utilizzarlo nel modo corretto. L'errore più frequente è quello di impugnarlo "corto", cioè troppo vicino alla testa, col risultato di ridurre notevolmente la forza di percussione e di rendere impossibile l'applicazione verticale del colpo. L'impugnatura corta è indicata solo per lavori che richiedono l'uso del martello a colpi leggeri. In tutti gli altri casi l'attrezzo va impugnato all'estremità del manico, se si vuole dare un colpo ben assestato. Il pollice della mano chiusa a pugno deve posarsi sulla parte superiore o sulla faccia laterale del manico, mai sovrapporsi alle altre dita. Per qualsiasi uso, l'angolatura del martello deve essere calcolata in modo che la faccia battente colpisca di piatto il pezzo da percuotere, così da distribuire uniformemente il colpo ed evitare deformazioni sia del pezzo sia della bocca del martello stesso.

Consistenza rilevata

Tipologia
pezzo/i
Quantità
1

Iscrizioni

Posizione
marchiata a fuoco, ripetuta 2 volte sul manico
Tecnica di scrittura
varie
Trascrizione
M C
Qualificazione
di appartenza

Descrizione fisica

Attrezzo costituito da un massello di acciaio  con un'estremità diritta ( testa bocca) per battere e l'altra estremità a granchio, cioè sagomata a forcella, in questo caso ricurva. A metà del corpo è presente un foro detto occhio, nel quale è infisso un manico di legno. Su un lato del manico, vicino all'impugnatura e a circa un terzo della lunghezza, sono marchiate a fuoco le iniziali M C. Per far sì che il manico sia ben fermo nella propria sede, il foro passante del massello presenta una leggera conicità e il manico stesso è leggermente rastremato per facilitarne l'inserzione. Una volta montato il manico, si inserisce nella sua estremità superiore una bietta di legno o di metallo che ne provoca l'espansione comprimendolo fortemente nella sua sede.

Stato di conservazione

Stato
discreto
Data rilevazione
ottobre 2015
Descrizione danni
Il manico presenta qualche fessurazione, il massello è completamente ossidato

Condizione giuridica

Proprietà della Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo

Materia e tecnica

metallo, legno

Dimensioni

Unità di misura
cm
Altezza
30 (lunghezza manico)
Larghezza
8,5 (lunghezza massello)

Bibliografia/Fonte