Manichino

Tipologia Oggetto
Data cronica
1800-1850
Manichino
Manichino

Numero d'inventario

Numero
CM0148
Inventario
Seminara 2015
Numero
A/94
Inventario
Valz Blin

Consistenza rilevata

Tipologia
pezzo/i
Quantità
1

Modalità di acquisizione

Donazione di Kiki Valz

Descrizione fisica

Manichino snodabile del primo Ottocento, seduto sulla cassapanca appartenuto ai due pittori sordomuti Mosca Moro di Rosazza, rivestito con l'abito femminile da lavoro tipico della Valle Cervo. L'abito è costituito da una sottogonna a righe grigie e bianche, una gonna marrone con macchie verdi e nere, due grembiuli, uno nero e l'altro grigio fantasia, una camicia bianca a maniche corte, un gilet a righe, un grande foulard blu a fiori bianchi che copre le spalle e le cui punte sono inserite in vita. La testa è coperta da un foulard chiaro con fantasia floreale, utilizzato per proteggersi la fronte dal sudore e i piedi sono protetti da calzettoni di lana scura ed infilati in stivaletti marroni.

Stato di conservazione

Stato
buono
Data rilevazione
luglio 2015
Descrizione danni
La stoffa e i vestiti che ricoprono il manichino sono consunti in più punti

Condizione giuridica

Proprietà della Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo

Materia e tecnica

gesso, stoffa

Dimensioni

Unità di misura
cm
Altezza
111

Note

La sottogonna e gli stivaletti testimoniano che in origine il manichino era vestito come una donna della borghesia; l'attuale abito è dovuto a Gianni Valz Blin per adattarlo alle esigenze espositive della Casa Museo. All'inizio del 1800 non c'erano modelle donne (al contrario modelli uomini si), ma si utilizzavano manichini snodabili per le diverse pose.

Persona