Registro dei conti dell'Amministrazione della Parrocchia di Campiglia Cervo 1864-1884
- 1864 Maggio 16 - 1884 Maggio 14
Numerazione definitiva
- Numero definitivo
- 18
- Prefisso
- ASPCC
Contenuto
Solo nella seconda parte del registro compare effettivamente la contabilità ordinaria (entrate/uscite) tenuta dagli amministratori. Prima, con riferimenti a movimenti finanziari risalenti anche all'inizio del XIX secolo, si trova una contabilità nominativa dei debitori nei confronti della chiesa parrocchiale di Campiglia Cervo (affittuari, anche dei mulini, "obbligati" per scritture di prestito, comunità della valle ecc.), dei titoli di credito e di rendita (cartelle del Debito Pubblico intestate) ecc. Le indicazioni dei rispettivi crediti esigibili fanno riferimento a un non meglio specificato "Libro A" (in effetti questo è indicato come "B").
Di rilevante interesse le registrazioni delle spese in ordine alle forniture, ai lavori in genere, alle manutenzioni e alle opere d'arte inerenti alla chiesa parrocchiale. la casa canonica, il cimitero parrocchiale al Maffone e la cappella del Ritert e ad altre presenti nella vallata poste sul territorio della Parrocchia di Campiglia Cervo (campane, orologio, oggetti sacri, paramenti liturgici, organo, pitture, cappelle di famiglia ecc.).
All'inizio del volume mancano alcuni fogli. Una nota "coeva" attesta che sono stati recisi perché contenevano una rubrica alfabetica che "non ha più che fare coll'uso che è destinato ora questo libro".
Allegate note di piccola contabilità.
Allegata nota delle "Tavole provviste dal defunto Piatti Giovanni per conto del don Stupenengo parroco di Campiglia" tra il 1865 e il 1866. Si tratta di tavole di legno, probabilmente per lavori di ristrutturazione della casa canonica o della chiesa (Quittengo, 14 maggio 1884).
Allegati anche un "Elenco delle deciniere" suddivise per borgata (con notazione delle offerte raccolte) e una nota di contabilità riferita ai quadri della Via Crucis affidati al pittore Angelo Serafino di Torino, probabilmente per un restauro (1883). Si tratta di una parte del rendiconto del tesoriere parrocchiale dottor Celestino Gaja
Note
- Per coerenza cronologica e tematica il registro "A" dovrebbe essere il "Libro dei conti parrocchiali dal 1807 al 1863" (ASPCC 16) EXTRA FALDONE